Ronda Ghibellina – 25 gennaio 2015

Ronda Valligiana: trail di 27 km, D+ 1100 metri

di: Gian Davide

Ronda Ghibellina 1In quel di Castiglion Fiorentino (AR), l’ultima domenica di gennaio si è svolta la Ronda Ghibellina Trail. Tre le distanze: la prima di 13 km e 660+ denominata Ronda Assassina, la seconda di 27 km e 1100+ denominata Ronda Valligiana e la terza di 44 km e 2200+ denominata Ronda Ghibellina.
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Io e il mio compagno di avventura abbiamo scelto la gara nel mezzo per due ragioni molto semplici: la prima è che come prima gara della stagione 27 km andavano più che bene, la seconda perché è stata l’occasione per promuovere la nostra manifestazione (la Vibram Maremontana del 22 Marzo) in terra Toscana con volantini e gazebo. Tutta l’organizzazione si sviluppava nel palazzetto di Castiglion Fiorentino, adibito per l’occasione – come ne conviene in questi casi – per metà a “ristorante” e per metà ad area di pernotto. Noi, arrivando sul tardi il sabato sera, abbiamo saltato la cena organizzata ed anzi, nel giro di una mezz’ora – in anticipo di 15 minuti sull’orario previsto – è arrivato il coprifuoco.

Ronda Ghibellina 3
La mattina svegli presto abbiamo subito montato il nostro gazebo e con tutta calma ci siamo diretti al banco colazione che ci aspettava con the caldo e biscotti. L’orario di partenza era previsto per le 8 e così è stato e in un batter d’occhio 700 pettorali si son mossi tutti insieme appassionatamente; talmente tutti insieme che al primo strappo di salita in single track che c’era dopo circa 2 km, si è creato un bel tappo: a mio avviso sarebbe stato meglio scaglionare le partenze di 30’ l’una dall’altra.
Ronda Ghibellina 2
Il percorso, con alcuni passaggi spettacolari all’interno di canyon, era un dolce sali scendi, anche se nei tratti più pianeggianti e corribili il fango la faceva da padrone. A circa metà gara ci accoglie una pioggia mista a grandine con un discreto vento freddo. Ad un ristoro, infatti, decido che è l’ora di usare la giacca in goretex. La parte finale ci riservava strade più ampie e corribili, anche se una contrattura al polpaccio destro rimediata la domenica prima mi faceva solo sperare di arrivare. Ad aspettarmi al traguardo trovavo il mio compagno di avventura arrivato molto prima di me, anche se purtroppo a 3 km dall’arrivo una stupida caduta gli aveva modificato il sorriso.
Un sontuoso pasta party finale con un’ottima porchetta come secondo mi han fatto dimenticare il dolore che mi portavo dietro quasi dalla partenza. Un giro di birre con amici vecchi e nuovi e fruttuose pubbliche relazioni, in vista della nostra gara, ci hanno portano alla conclusione di un bel week end.
Quattrocento km di auto ci separano da casa, ma l’entusiasmo della prima gara dell’anno non ce li farà sentire!!
2015-02-10 09.54.26Un pensiero ed un grande abbraccio vanno ad una donna che di questo sport è protagonista. Il suo onnipresente sorriso mi ha colpito due anni fa, ancor prima delle sue prestazioni sportive ed oggi spero che il mio le serva per superare questo brutto momento. Forza Yulia, non mollare!!
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